MasterKeen HBIM

Aprile 2024 – Verona

20 posti disponibili

MasterKeen HBIM

Impara a creare modelli digitali BIM di beni storici e opere.
Dalla gestione alla conservazione immobiliare e museale.

I° EDIZIONE

8 Aprile 2024
Verona

Un anno

Tutti i giorni, da Lunedì a Venerdì

€ 12.000 + IVA

Interamente finanziabile, per corso e alloggio.

HBIM a doppia profondità

L’HBIM (Heritage/Historical BIM) è l’applicazione dell’omonimo processo alla digitalizzazione di beni immobiliari volti alla conservazione, alla gestione e al recupero degli stessi. Ci sono però anche applicazioni di primaria importanza legati a tali beni che possono essere gestite con questa metodologia, che acqusisce con questo Master nuovi livelli di profondità aprendo possibilità professionali aggiuntive non solo nel campo della progettazione e del management, ma anche dell’umanesimo, del museale e del restauro.

Approffondendo al massimo l’utilizzo dell’HBIM è infatti possibile appllicare il processo digitale non solo ai beni immobili, ma anche alle opere artistiche antiche fisse (affreschi, mosaici, decorazioni, etc) e mobili (quadri, statue, collezioni, oggetti, manoscritti, tomi, etc.) per attuare una gestione informatica della conservazione e del mantenimento, mappando lo stato di conservazione, di usura, di ammaloramento e, soprattutto, di maintenance.

Grazie alla collaborazione con enti, fondazioni e istituti di ricerca famosi in tutto il mondo – per i quali la Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona è un HUB di incontro – è possibile studiare nuovi metodi attuativi del processo, arrivando fino alla catolagazione e allo sviluppo di nuovi campi applicativi.

Il MasterKeen HBIM è un percorso unico in Italia, organizzato in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona con lo scopo di promuovere la digitalizzazione dei beni culturali, siano essi edifici o opere d’arte preziose, perché il processo tecnologico possa essere messo a disposizione del settore umanistico, aprendo le porte di nuove professioni in enti la cui missione va molto oltre la semplice progettazione.

Creazione di robot umanoidi
Il programma è basato sull’apprendimento del processo HBIM applicato a beni immobiliari e opere d’arte oggetto di gestione, conservazione, mappatura e restauro.
Costo del Master
Le competenze acquisite possono essere applicate nei settori della progettazione conservativa o della gestione di beni e opere in enti culturali, museali ed ecclesiastici.
Costo del Master

Senza selezione: non serve alcuna competenza pregressa sul processo BIM, sulla modellazione 3D o sulla catalogazione digitale. Partiamo da zero, per tutti. Devi solo portare tanta passione e voglia di impegnarti, al resto pensiamo noi.

Aprile 2024

 

Un anno, fino a Venerdì 21 Marzo 2025.

Creazione di robot umanoidi

8 mesi di lezione

Presso la Biblioteca Capitolare di Verona
Creazione di robot umanoidi

2 mesi di tirocinio

Presso gli enti convenzionati con la FBC
Logo LaCapitolare
Cattura la realtà - Verona

In collaborazione con la Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona

L’ente museale dove cultura, umanesimo e nuove tecnologie si incontrano

Il MasterKeen HBIM si svolge in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona, l’ente museale e bibliotecario con il quale abbiamo collaborato per attuarlo.
La Fondazione Biblioteca Capitolare (FBC) nasce nel 2019, con lo scopo di garantire alla Biblioteca più antica al mondo ancora in attività una gestione efficiente e dinamica, in grado di supportarne una ennesima fase di trasformazione assicurandone la continuità nel lungo periodo.
I Soci Fondatori della FBC sono il Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Verona e la famiglia Bauli.

Per realizzare i propri obiettivi di sviluppo dell’attività museale e di rilancio dell’attività di ricerca a livello mondiale, la FBC ha siglato un accordo con la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino per lo sviluppo comune di un Piano strategico 2022-2026 per la digitalizzazione dei beni, nel quale il processo BIM rientra come strumento attuativo principale per la gestione di tali aspetti.
La FBC rientra nel Piano di gestione della Città di Verona – Patrimonio Mondiale UNESCO, fa parte del Polo Biblioteche Ecclesiastiche italiane, dialoga con il MiC, le competenti Soprintendenze e utilizza i sistemi di catalogazione messi a disposizione dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della CEI.
Come HUB di ricerca e sviluppo collabora con alcune delle strutture accademiche e private più blasonate al mondo per l’utilizzo di tecnologie innovative di analisi e gestione di beni antichi. Ogni anno esperti e team si trasferiscono presso la Biblioteca Capitolare per creare nuovi processi di indagine e digitalizzazione su beni srorici dal valore inestimabile.

Il programma del master

Un’esperienza professionalizzante che abbraccia tutto il workflow, dal rilievo alla realizzazione del modello digitale, fino alla gestione di beni immobili e opere d’arte.

Costo del Master

Un anno

20 settimane di lezioni, esercitazioni pratiche, contest e sfide. 12 settimane per quattro tesi, una per ogni fase. 8 settimane di stage. 1.800 ore di formazione d’eccellenza.

Costo del Master

Da Lunedì a Venerdì

Tutti i giorni, cinque giorni alla settimana. Come in un vero contesto lavorativo, ci prepariamo ad affrontarlo.

Costo del Master

Tutto il giorno

Dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30, pausa pranzo di un’ora e due pause caffè.

Apprendimento in quattro atti

Per trasformare fin da subito la comprensione in apprendimento, cioè in capacità pratiche, affronteremo l’HBIM partendo dagli strumenti di modellazione e gestione informativa, passando attraverso normative e processi, per poi dedicarci a quattro applicazioni specifiche, tre delle quali innovative.

Affronteremo l’HBIM per la conservazione degli edifici e dei beni immobili, comprendendo come il suo utilizzo possa essere ampliato a casistiche più ampie del mercato immobiliare: quelle legate alla gestione conservativa di beni culturali dei quali anche gli immobili fanno parte, ma nei quali rientrano anche opere d’arte fisse e mobili che, parimenti, gli enti devono gestire, mappare, conservare.

Arriveremo agli obiettivi preposti in quattro atti, ognuno con una tesi intermedia che consentirà di cementificare le competenze apprese e poter proseguire con la fase successiva.

Alla fine di ogni fase verrà organizzato un evento di presentazione del lavoro svolto, che si terrà presso la sala conferenze della FBC, al quale verranno invitati sponsor, professionisti del settore, rappresentanti accademici, progettisti specializzati nel settore dei beni storici e ordini professionali.

Programmiamo robo già pronti

BIM per conservazione di edifici storici

Inizieremo apprendendo il processo BIM – composto da strumenti, normative UNI/ISO e processi – finalizzato alla creazione del modello digitale di un edificio per la gestione e manutenzione da parte della proprietà immobiliare o del gestore. Per rilievo, mappatura e monitoraggio di stati conservativi e ammaloramenti.

robotica DIY con Arduino

BIM per gestione di opere d'arte

Il Level up Volcano. La creazione di modelli digitali BIM non è finalizzata solo alla gestione di edifici storici ma anche alla gestione museale e bibliotecaria antica. Impareremo come utilizzarlo per la mappatura delle opere d’arte, fisse o mobili, per la gestione della loro conservazione – portando a un nuovo livello di utilità il modello digitale degli impianti MEP, un nuovo BIM Use non ancora esplorato, che devono garantire le condizioni ambientali ideali nella struttura -, del prestito temporaneo ad altri enti e conseguente mappatura dello stato.

Progettazione. e ingegnerizzazione del robot

Catalogazione beni e opere

Impareremo come far diventare il modello HBIM un vero e proprio hub di accesso e collegamento a database di catalogazione specifici, nonché estrapolare tutte le informazioni necessarie alla catalogazione organizzata dei beni, affrontando i temi dei database relazionali, dei sistemi di gestione delle informazioni, del trattamento delle immagini e della mappatura sulle stesse di metadati. Affronteremo un modulo specifico sulla Cyber Security ottimizzata per questo tipo di applicazione.

Machine learning e robotica collaborativa

Ricerca e sviluppo

Grazie all’intervento nel Master di esperti in nuove tecnologie di gestione di beni antichi, molti dei quali arrivano dalle più rinomate strutture di tutto il mondo, affronteremo usi innovativi della modellazione informativa digitale affiancandola a sistemi di scansione e digitalizzazione unici, utilizzati nel mondo conservativo speciale e – difficile coglierne il collegamento – dal mondo aerospaziale per la mappatura di oggetti ben più antichi della nostra terra. Arriveremo a trattare l’uso dell’AI per l’aiuto nella catalogazione, per la ricerca dei informazioni nei database, l’analisi dei dati, il supporto a eventi e mostre.

Master HBIM - Apprendimento in 4 atti

Parte 1

BIM per edifici storici

Il primo grande passo nel mondo dell’HBIM viene fatto concentrandosi sull’uso del processo applicato agli edifici storici che devono essere oggetto di rilievo, manutenzione e conservazione. Edifici che non hanno nulla di standardizzato, dove ogni elemento è singolare, per i quali il BIM aiuta a ottenere un modello digitale e informativo organizzato secondo gli Usi che il committente ne deve fare. Per questo non è sufficiente riuscire a modellarlo in Revit, è necessario organizzarlo, stabilire gli standard in ottemperanza delle normative, utilizzare un processo pienamente collaborativo nel quale tutti i partecipanti sono fautori dell’unico grande obiettivo, producendo anche tutta la parte documentale che servirà al cliente a utilizzare il modello stesso.
Per ottenere un vero modello HBIM non è sufficiente saper modellare con Revit. È necessario farlo ottemperando al processo. Passeremo i primi quattro mesi a farlo.

Tecnologie di rilievo affrontate: laserscan, nuvole di punti, droni e fotogrammetria.

Autodesk Revit per architettura

Inizieremo con l’obiettivo di diventare esperti degli strumenti software per imparare a lavorare in autonomia. Il primo e più importante è Autodesk Revit, che permette di gestire le tre principali discipline del progetto. Partiremo da zero, ci avvicineremo al software e porremo solide e profonde basi in alcuni aspetti importanti, quali la parametrizzazione avanzata delle famiglie e la gestione del progetto, che ci permetteranno di salire di livello dal modulo successivo.

Rilievi digitali

Il vero punto di inizio di qualsiasi restituzione BIM di un patrimonio immobiliare è il rilievo digitale, che viene creato con le tecnologie più innovative, dal laserscan ai droni, per la restituzione di nuvole di punti e fotogrammetrie. Nel Master affrontermeo un’intera settimana di workshop su questo argomento, nel quale verrà affrontata l’importanza del rilievo con un approccio completo: dalla georeferenziazione alle tecnologie di rilievo, dall’elaborazione delle nuvole di punti fino alla restituzione ottimizzata per la creazione di un modello BIM. Faremo un workshop che affronterà l’intero flusso di lavoro.

Modellazione avanzata

Per poter soddisfar ei requisiti richiesti dalla modellazione di edifici storici affronteremo tutte le tecniche più avanzate di creazione delle Famiglie parametriche di elementi fuori standard e delle Masse concettuali, in modo che la rappresentazione digitale possa aderire al rilievo laserscan in ogni suo più piccolo aspetto, ricostruendo ambienti che con le tecniche classiche non è possibile realizzare.

Dynamo e scripting

Impareremo a utilizzare Dynamo per automatizzare i processi di realizzazione degli elementi, di compilazione delle informazioni, di estrapolazione dei dati. Lo useremo per fini specifici legati al mondo dell’HBIM, dalla gestione dei particolari di facciata fino alla risoluzione di problematiche geometriche e informative dovute alla natura dei manufatti, quali la mappatura di stati conservativi, degradi, ammaloramenti di strutture o decorazioni.

Open BIM e IFC

Il BIM per edifici pubblici e privati prevede la garanzia dell’interoperabilità di formato, soprattutto quando è patrimonio della pubblica amministrazione. Impareremo a costruire modelli basati su formati aperti come l’IFC, capiremo come si esportano modelli adatti al processo di verifica e validazione, come impostare informazioni e dati prima dell’esportazione attraverso l’uso di scripting con  Dynamo.

Processo BIM

Apprenderemo come utilizzare gli strumenti utilizzati all’interno di un processo BIM. Ci rapporteremo con le normative UNI 11337 e ISO 19650, affrontermeo gli usi del modello, la federazione dello stesso, LOD e LOIN, classificazioni, coordinamento interdisciplinare, validazione,  relaizzazione di modelli IFC per l’interscambio operativo con altre piattaforme e la consegna all’ente pubblico. Capiremo come creare un vero modello BIM, di molto superiore a un semplice modello Revit.

Documentazione BIM

Il BIM è un processo di realizzazione, ma soprattutto di gestione, del modello digitale. Senza un’adeguata documentazione – dal manuale di utilizzo del modello stesso fino agli standard utilizzati – il cliente può farci poco. Per questo motivo dedicheremo un intero modulo alla parte documentale: Capitolato Informativo, Piano di Gestione Informativa, allegati per gli standard, classificazioni, regole di nomenclatura, regole di validazione, report di integrità del modello, mappatura di elementi gestionali del bene quali criticità e ammaloramenti. Tutto ciò che serve al cliente per utilizzare il modello consegnato.

Arriveremo a scrivere un Capitolato Informativo specifico per la restituzione BIM di un edificio storico, sede di enti culturali, iniziando ad innescarne l’utilizzo anche per la gestione delle opere d’arte, che affronteremo nella seconda parte del MasterKeen.

Tesi 1.0

HBIM per edifici storici

Quattro settimane per creare il modello BIM di un edificio esistente e digitalizzazione del costruito. Dalla nuvola di punti alla consegna al cliente.

La prima grande sfida del MasterKeen HBIM sarà la creazione del modello digitale di un edificio realmente esistente, rilevato con le più moderne tecnologie digitali. Lavoreremo in team, tutti insieme, sullo stesso modello. Partiremo dalla nuvola di punti, organizzeremo il processo avvalendoci della supervisione di un BIM Manager certificato UNI, affrontando  l’analisi del materiale e il Capitolato informativo, l’organizzazione del lavoro, la suddivisione dei task, lo sviluppo degli standard, la federazione del modello, la modellazione dell’intero edificio, le procedure di verifica e approvazione di progetto ed elementi, l’organizzazione del CDE, la realizzazione della parte documentale e, infine, organizzeremo la consegna al cliente.
Il lavoro sviluppato verrà presentato al pubblico con un’apposita conferenza, organizzata presso la sede dell’Ente museale Biblioteca Capitolare di Verona, aperta agli esperti di settore e alla quale saranno invitati i referenti dei partner del Master, perché sia un’occasione per iniziare a conoscersi reciprocamente.

Parte 2

HBIM per la digitalizzazione di opere d’arte

Il livello successivo di utilizzo dell’HBIM e delle sue capacità di ifnrmazione digitale è legato alle opere che l’edificio contiene. Quelle fisse, dai dipinti ai mosaici, fino  alle decorazioni. E quelle mobili, dai quadri alle statue, fino a tutti gli oggetti ed elementi conservati. L’HBIM, quando sostenuto da un’ottima conoscenza degli strumenti tecnici, può essere utilizzato per mappare e gestire lo stato di conservazione, il degrado, l’ammaloramento e la manutenzione di ogni singolo oggetto, arrivando a fornire strumenti concreti per attuare anche i prestiti tra enti attraverso modelli digitali pensati appositamente per integrare le informazioni a esso necessario.
Un livello di utilizzo più profondo dell’HBIM, al servizio di enti che non possiedeono solo un patrimonio immobiliare, ma anche e soprattutto di opere d’arte.

Tecnologie di rilievo utilizzate: laserscan, fotogrammetria e scanner manuali triangolatori e a luce strutturata.

Modellazione geometrica avanzata

Impareremo a usare le funzioni più avanzate di Autodesk Revit per la modellazione di elementi complessi atti a riprodurre le opere d’arte, sia fisse sia mobili. Capiremo come ottimizzare il lavoro, rendere il modello più leggero e come utilizzare a nostro vantaggio gli Usi del modello, i LOD/LOIN, le classificazioni e ogni altro aspetto del processo BIM per ottenere un modello informativo orientato agli scopi di gestione e manutenzione.

Digitalizzazione di opere fisse

Partendo sempre da tecnologie di scansione, abbineremo laser e fotogrammetria per avere gli alti dettagli geometrici e fotografici, necessari a creare la versione tridimensionale e informativa di opere d’arte fisse, quali affreschi e decorazioni, da inserire nel modello BIM. Capiremo come gestirne lo stato utilizzando automazioni e processi realizzati con Dynamo per la mappatura delle zone, degli ammaloramenti, delle crepe e delle criticità. Affronteremo gli aspetti informativi gestendo i dati strutturati che consentono di tenere traccia dello stato e dei lavori conservativi di cui saranno oggetto, con lo scopo del monitoraggio tramite sistemi di Data Analysis.

Digitalizzazione di opere mobili

Creeremo le rappresentazioni digitali di opere d’arte mobili, dal rilievo con scanner manuali alla modellazione orientata agli usi, fino agli aspetti informativi che consentono di tenere traccia dello stato e di gestire sia i lavori conservativi, sia le procedure di prestito ad altri enti, appoggiandoci ancora una volta a sistemi di Data Analysis che consento di monitorarne stato e utilizzo. Comprenderemo come realizzare modelli Open BIM che possano essere forniti agli enti terzi per la gestione e organizzazione di mostre ed eventi, utilizzandoli per simulazioni spaziali e analisi di flussi.

Autodesk Revit per impianti meccanici, idrici, tecnologici ed elettrici

Infine, affronteremo ciò che all’interno delle strutture storiche, espositive e museali consente di impostare la conservazione delle opere d’arte: gli impianti MEP per la gestione degli ambienti della struttura che le ospita. Affrontermeo un intero modulo nel quale apprenderemo la creazione di impianti HVAC di condizionamento, idrici, antincendio, elettrici e tecnologici – illuminazione compresa – per la gestione degli ambienti museali ed espositivi. Capiremo come renderli informativamente utili alla gestione e alla manutenzione in accordo con le caratteristiche ambientali richieste dai beni fissi o mobili.
Ci concentreremo, infine, su un nuovo Uso del modello orientato alla gestione di impianti elettrici e di illuminazione per la consulenza all’allestimento di mostre mediante il processo BIM.

Tesi 2.0

HBIM per gestione opere

Dalla creazione basata sugli Usi del modello, fino alla gestione delle informazioni per la predisposizione a mappatura e catalogazione.

Nella seonda tesi del MasterKeen HBIM lavoreremo ancora in regime di teamwork per concentrare tutte le competenze di digitalizzazione sulla realizzazione delle opere contenute in una struttura storica, con particolare attenzione alle necessità della gestione museale e bibliotecaria. Partendo sempre da rilievi laserscan ci dedicheremo ad affreschi e decorazioni, al loro stato di conservazione e alla mappatura degli ammaloramenti, applicando poi gli stessi concetti alle opere d’arte e ai beni conservati nella struttura, che svilupperemo con lo scopo di inseirirli nel modello BIM per facilitarne la gestione, l’esposizione in mostre e il prestito, arrivando a crearne copie Smart (Intelligenti) digitali che possano essere inserite nei modelli Informativi di altre strutture ospitanti.

Parte 3

Data analysis e catalogazione opere storiche

Avere a disposizione un modello digitale HBIM di immobili e opere permette agli enti di effettuare con maggior efficacia sia Data Analisys orientata al controllo dello stato di conservazione e manutenzione dei beni, sia di ottenere in modo più efficiente i dati e le informazioni per la catalogazione in database condivisi con il mondo dell’arte.
In questa terza parte del Master affronteremo questi due argomenti quali elementi gestionali, obiettivi finalizzanti di tutti i piani strategici di digitalizzazione di beni conservativi.

Parleremo ancora di rilievi laserscan manuali e fotogrammetria le tecnologie, questa volta orientate alla catalogazione diretta nei database, in abbinamento a informazioni e metadati.

Tecnologie di rilievo utilizzate: laserscan, fotogrammetria e scanner manuali triangolatori e a luce strutturata.

Data analysis per beni immobili e mobili

La creazione di un modello BIM digitale orientato alla manutenzione permette di attuare un monitoraggio – sia esso quotidiano o periodico – sui beni storici (immobiliari e opere) e riportare nei modelli stessi i dati relativi allo stato. Impareremo come utilizzare tali dati all’interno di sistemi di Data Analysis, da Google Looker Studio a Microsoft Power BI, che permettono di ottenere Dashboard – ovvero schermate con grafici e dati –  aggiornate in tempo reale dello stato conservativo per una restituzione grafica immediata, uno strumento manageriale essenziale per poter prendere decisioni attuative di tipo gestionali.

Mappatura stato conservativo

Il modello HBIM, se opportunamente pianificato e realizzato per gestire anche lo stato conservativo,  consente di estrapolare informazioni e documentazioni che ne permettono la gestione. In questo modulo capiremo come usarlo per produrre tavole tematiche e documentazione attraverso aggiornamento dati, scripting, collegamenti a fotografie e scansioni, mappando zone, oggetti, elementi e particolari costruttivi interessati da operazioni e pratiche conservative degli enti che gestiscono i beni.

Database per la catalogazione

Un piano strategico di digitalizzazione del patrimonio si basa sempre su un sistema finale di catalogazione, sia esso un database o una piattaforma Web. Affronteremo il tema dei database relazionali, useremo MySQL – uno dei più utilizzati al mondo – che ci permetterà di prendere confidenza anche con le query e l’estrapolazione personalizzata di dati tramite PHP e Json. Quando avremo imparato a giostrarci nei dati impareremo anche a trattarli con altri sistemi di database minori, il tutto con lo scopo di catalogare le opere, i relativi metadati, le scansioni digitali – laserscan e fotogrammetria- per lo stato conservativo. 

Basi di Cyber Security

Usare database e catalogazione digitale richiede attenzioni informatiche rientranti sotto il cappello della Cyber Security, che affronteremo a livello di utilizzatori: capiremo a quali regole di buon senso digitali attenersi, come rapportarsi con i rischi e la sicurezza per l’inserimento e l’estrapolazione dei dati, come strutturare il sistema informativo di comunicazione interna in modo che sia attuato lo stato dell’arte della tutela per contenuti e informazioni e come gestire gli elementi di sicurezza per lo sviluppo del modello digitale HBIM di immobili e opere.

Tesi 3.0

HBIM per catalogazione digitale conservativa

Due settimane per progettare e produrre un catalogo digitale di immobili e opere.

Nella terza tesi faremo confluire tutto ciò che abbiamo imparato in uno scopo gestionale di primaria importanza per gli enti pubblici, privati ed ecclesiastici che gestiscono immobili e opere: la catalogazione.
Partendo dal modello HBIM sviluppato nelle due tesi precedenti, progetteremo un database che possa ospitare dati informativi e documentazione quantitativa/qualitativa etrapolata direttamente dal modello, collegamenti a immagini e scansioni digitali geometriche e termografiche realizzate con i metodi più innovativi, elementi di georeferenziazione e dashboard di monitoraggio al servizio dl personale dedicato e, soprattutto, di un eventuale grande pubblico.
Creeremo il sistema di inserimento dati in modo che il catalogo possa essere compilato da risorse dedicate alla catolagazione e, infine, confezioneremo il tutto in una piattaforma digitale utilizzabile anche da enti terzi.

Parte 4

Ricerca e sviluppo.

Infine, nell’ultima parte ci dedicheremo al futuro della gestione digitale di beni oggetto di conservazione, con una serie di workshop nei quali esperti del settore ci permetteranno di affrontare nuove tecnologie di scansioni termografiche, di restauro, di utilizzo delle tecnologie web più avanzate per la tutela delle proprietà intellettuali di modelli informativi per le opere.
Affronteremo metodi sperimentali, cogliendo il meglio delle novità e provando a nostra volta a crearne una in una tesi, quella finale, che metterà a frutto tutte le competenze conquistate negli otto mesi precedenti, sperimentando a nostra volta l’avventura della ricerca finalizzata allo sviluppo di nuove applicazioni dell’HBIM per la gestione di piani di digitalizzazione strategici per enti e fondazioni immobiliari e museali.

Scansione termografica

Affronteremo un workshop sulle nuove tencologia di scansione termografica che consentono di digitalizzare i contenuti delle opere – da un antico libro fino a un manufatto – senza doverli aprire o manipolare, limitando al massimo il rischio di comprometterne l’integrità. Grazie all’intervento degli esperti che si stanno occupando della scandione dei testi antichi della Biblioteca Capitolare di Verona avremo la possibilità di vedere in azione gli strumenti, di esaminarne i risultati e di capire insieme agli esperti come poterli integrare nel modello e nel catalogo digitale dell’opera stessa.

Restauro conservativo opere fisse

In questo modulo affronteremo il restauro dal punto di vista di chi si occupa di attuarlo professionalmente su opere d’arte fisse (dipinti, mosaici, decorazioni) e immobili (particolari costruttivi quali colonne, capitelli, etc). Capiremo insieme a loro quali sono i campi di applicazione del modello BIM che possono arrivare a svolgere un ruolo utile per il restauro – già previsto dalla norma UNI 11337 con il LOD G. Svilupperemo il mockup di una parte di edificio da sottoporre a lavori, realizzando ciò che è esistente fgrazie a scansioni laser ad alto dettaglio e ricostruendo in digitale le parti mancanti.

Stampa 3D

Apprenderemo come utilizzare tecnologie di stampa 3D, partendo dai principi di prototipazione rapida basata sul modello digitale HBIM e affrontando il workflow per la conversione in STL e la generazione dei supporti, lo slicing degli elementi, la stampa 3D vera e propria, il post processing di pulitura e finitura. Capiremo quali tecnologie e materiali sono adatti a questo tipo di produzione, e soprattutto quali sono quelli più adatti al mondo degli stampi per ripristino e conservazione.

Blockchain per catalogazione digitale

Il catalogo digitale di opere d’arte e beni mobili può essere potenziato con il passaggio dal Database a una tecnologia Blockchain basata su NFT (Non Fungible Token) che non solo permette la calogazione stessa, ma anche la gestione della proprietà e del diritto d’autore di immagini digitali che rappresentano, sul Web, gli equivalenti aspetti nel mondo documentale. La natura incorruttibile della blockchain tramite la quale realizzeremo un catalogo digitale NFT permetterà di portare la catalogazione a un nuovo livello di sicurezza, coerenze e incorruttibilità intellettuale e paternale del patrimonio.

Intelligenza artificiale

Infine, chiuderemo la parte di Ricerca e sviluppo del MasterKeen affrontando l’uso della tecnologia più innovativa, l’intelligenza artificiale, al servizio della cultura e della conservazione. Non svilupperemo sistemi di IA; ci appoggeremo a quelli disponibili sul mercato proprio come farebbe un ricercatore umanista per migliorare le analisi in funzione del prendere decisioni.
Li useremo per l’ottimizzazione delle informazioni di catalogazione, l’analisi dei dati estrapolati e il miglioramento dell’interazione con il modello HBIM e, in via sperimentale, per la mappatura del degrado basata su rilievi fotogrammetrici. Ma non solo: la useremo sempre in via sperimentale anche per applicazioni legate all’organizzazione di eventi e mostre, passando dall’analisi dell’interesse al processo dei risultati di partecipazione.

Tesi 4.0

HBIM per ricerca e sviluppo

Una settimana per inventare un nuovo modo di usare l’HBIM.

Nell’ultima grande sfida di questo Master metteremo l’HBIM in relazione con usi non ancora codificati, o affrontati solo in via sperimentale come per esempio scansione e restituzione digitale di opere storiche senza possibilità di manipolazione, per ottenere nuovi metodi, nuovi risultati e una gestione digitale di aspetti conservativi che ancora non è stata affrontata, il tutto grazie al ruolo di HUB mondiale di ricerca e sviluppo della FBC di Verona, nel quale avremo la possibilità di collaborare con strutture conosciute in tutto il mondo conservativo.

Il Keen del MasterKeen.

L’efficacia dell’apprendimento è una competenza da sviluppare.

Keen è un termine inglese che indica la capacità di essere allo stesso tempo approfondito e appassionato, intenso e penetrante, forte e intelligente. In pratica, tutte le caratteristiche del nostro percorso e, contemporaneamente, quelle che aiutiamo agli studenti a sviluppare, perché sono le più apprezzate nel mondo professionale, al di la di tecnicismo e conoscenza della disciplina.

 Nel MasterKeen affrontiamo metodi e strumenti che, grazie al metodo didattico, restituiscono contemporaneamente un doppio vantaggio: potenziare la capacità di apprendimento degli studenti, permettendoci di raggiiungere livelli più profondi nello stesso tempo, e diventare vere e proprie Soft Skills da inserire nel curriculum.

Distribuiamo i moduli Keen lungo l’arco dell’intero corso, perché ognuno possa essere un pianerottolo per affrontare gradualmente e con maggior facilità le successive rampe nella grande scala dell’ascesa al processo HBIM.

Tecniche di apprendimento

Nel MasterKeen si impara innanzitutto a imparare meglio, più velocemente, con maggior efficacia e con l’obiettivo dell’apprendimento, cioè del saper fare a propria volta. Per questo tutto inizierà con le tecniche di potenziamento dell’apprendimento, che gli studenti potranno applicare in tutte le fasi del corso per trarre il massimo, soprattutto quando i giochi si faranno seri.

Advanced Note-taking

Per quando gli appunti lineari non saranno più sufficienti, perché gli argomenti chiederanno presto comprensione a più livelli, collegamenti, review e debriefing.
Apprenderemo come utilizzare strumenti avanzati di note taking come gli appunti Cornell, importanti strumenti non solo per la memorizzazione delle lezioni, ma anche per il ragionamento e la review delle stesse.
E dato che non esistevano strumenti adatti, li abbiamo creati noi.

Mappe mentali

Impareremo a utilizzare le mappe mentali, totalmente diverse da quelle lineari o dai diagrammi di flusso, per organizzare il pensiero logico – e quindi il lavoro -, effettuare ragionamenti e brainstorming collaborativi, prendere appunti in tempo reale e ragionare in real-time in modo visivo-spaziale, creando connessioni tra concetti e metodi. 

Problem Solving

Solitamente relegato a semplice soft skills, il Problem Solving è alla base della vera capacità professionale in qualsiasi settore personale o lavorativo. Gli studenti delle edizioni passate si sono distinti sia per la conoscenza della materia, sia e soprattutto per la capacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, perché il BIM non è un processo lineare e semplice. Per questo motivo dedicheremo moduli specifici al PS classico, senza però accontentarci. Affronteremo sessioni avanzate su tecniche di PS strategico e creativo, sintetizzate da Volcano, per renderlo uno strumento adatto a tutti gli stili attitudinali, in modo che ogni studente possa portare al massimo regime le proprie potenzialità.

Comunicazione efficace

Impareremo metodi e strumenti Volcano che permettono di implementare una comunicazione efficace ed efficiente all’interno del team di lavoro, per rendere migliore il processo di condivisione delle informazioni tra compagni di studio che lungo il percorso diventeranno colleghi di lavoro.

Teamwork

Impareremo i principi di Teamwork e Teamgrow per implementare il lavoro di squadra, perché diventi una vera attitudine collaborativa il cui scopo è raggiungere un obiettivo comune o per completare un’attività nel modo più efficace ed efficiente. Dopo aver reso l’apprendimento più efficiente con i moduli precedenti, il Teamwork diverrà l’arma segreta per l’accelerazione dell’apprendimento per ogni singolo studente. Più apprendimento in meno tempo, per tutti. Nelle aziende lo chiamano Apprendimento organizzativo.

Esposizioni e presentazioni

Un ottimo lavoro presentato male non permette di valorizzare la bontà degli sforzi sostenuti. Per questo motivo nel MasterKeen faremo anche lezione su come creare presentazioni che possano permettere agli studenti di esporre coerentemente il tecnicismo dei propri sforzi. Trasformeremo magicamente questa capacità in un vero e proprio strumento polivalente: di apprendimento, di Problem solving, di organizzazione logica e sequenziale delle argomentazioni. È una skills dai mille vantaggi, che sarà usata come base per il modulo di Teaching che affronteremo nel Project Management.

Smart Working

L’era del Covid19 ha portato con se la necessità di saper lavorare da remoto, con una comunicazione efficace, con presentazioni professionali, nelle quali ogni partecipante collabora all’efficienza del lavoro. Nel MasterKeen implementeremo anche questa skills, nella quale convergono tutte le altre, perché i nostri studenti siano pronti a lavorare con la massima produttività per le aziende che attuano lo Smart Working con il massimo del risultato professionale.

Self proposal per candidature

Infine, faremo apposite lezioni anche sulle candidature lavorative, sul rapporto con il potenziale datore di lavoro, sulla preparazione di curriculum, resume, portfolio e impostazione dei social. Essere pronti per la collocazione significa avere i bagagli già pronti, in attesa del decollo, che può avvenire in qualsiasi momento.
Insegnamo agli studenti come essere pronti alla chiamata, ognuno con i propri pregi e le proprie potenzialità.
Onuno con la propria personalità.

Presentazioni ed esposizioni

Condividiamo con il mondo conservativo i risultati dei lavori

Alla fine di ogni tesi verrà organizzato un evento di presentazione del lavoro svolto, ospitato nella sala conferenze della FBC, la quale è un vero e proprio HUB culturale, al quale vengono invitati sponsor, autorità, professionisti del settore, rappresentanti accademici, progettisti specializzati nel settore dei beni storici e ordini professionali. Per rendere questi momenti veri e propri eventi nel MasterKeen sono previsti appositi moduli di presentazione efficace.

A Verona

Nella sede della BCV,  dove confluiscono eccellenze del settore da tutto il mondo.

Il MasterKeen HBIM si svolge nella sede della Fondazione Biblioteca Capitolare, una location di inestimabile valore storico e umanistico, nel quale si respira aria di Heritage in ogni ambiente, in ogni angolo. Una sede in pieno centro ma facile da raggiungere con i mezzi pubblici e in macchina, con parcheggi a disposizione, e a pochi minuti da ogni collegamento urbano.
Verona è una città a misura di persona, vivibile, meravigliosa sotto tanti punti di vista, da quello culturale a quello umanistico, dove è facile vivere, studiare e diventare eccellenti, senza i costi della grande metropoli, e con i vantaggi di una posizione strategica, facile da raggiungere da ogni direzione.

Costi e iscrizioni

MasterKeen HBIM

8 Aprile 2024

20 posti

Durata

Un anno. 8 mesi di didattica frontale, workshop esercitazioni pratiche, quattro Experience di tesi, 2 mesi di stage, 2 mesi di stage, per un totale di 1.600 ore. Vacanze estive e natalizie.
Tutti i giorni, da Lunedì a Venerdì, dalle 9.30 alle 17.30.

Costo

€ 12000 (IVA esclusa)
Caparra 25%: € 3660,00*

Il costo comprende il materiale didattico e l’uso di strumentazione e kit della scuola. La frequenza non richiede di acquistare materiale tecnologico, ogni risorsa necessaria è messa a disposizione da Volcano High.

* Nel caso di finanziamento Per Merito è possibile versare la caparra dopo averlo ottenuto.

Requisiti minimi

Conoscenza richiesta di Windows, PC e progettazione. Non è richiesta la laurea, solo aver frequentato un percorso di studi in linea con la progettazione edile. Non è richiesta alcuna conoscenza di Revit o del BIM: partiamo da zero.

Finanziamenti e bandi

Il Master è finanziabile con il Per Merito di Intesa Sanpaolo, fino a 20.000 Euro per corso, alloggio, vitto. Inizi a restituire 2 anni dopo il corso, rateizzazione fino a 30 anni.

ISCRIZIONE

L’iscrizione è facilissima. È sufficiente seguire tre facili passaggi. Abbiamo ridotto la burocrazia al minimo, non ci sarà nient’altro da fare che compilare un modulo con le tue informazioni per effettuare una pre-iscrizione non vincolante, poi quando avrai preso la decisione di ufficializzarla ci sarà da reinviare firmato per accettazione il contratto che hai ricevuto e versare la caparra. Tutto qui.

1. Pre-iscrizione

La pre-iscrizione al MasterrKeen BIM non è vincolante, né da parte degli studenti, né della scuola, né degli studenti. Serve a Volcano high per avere idea del numero indicativo di partecipanti potenziali.
Premendo “Iscriviti” e compilando il modulo con i propri dati, si riceverà un primo modulo pre-compilato che può essere utilizzato per confermare la propria partecipazione seguendo le iscrizioni in esso contenute. In questa fase la pre-iscrizione rimane solo una dimostrazione di interesse.

2. Conferma e caparra 25%

Dopo aver effettuato la pre-iscrizione non vincolante, per trasformarla in Iscrizione ufficiale è necessario inviare a Volcano il contratto in PDF ricevuto durante la prima fase compilato firmato. Le istruzioni per l’invio sono scritte nel contratto stesso.
Contestualmente, per confermare la partecipazione è necessario versare la caparra del 25% sull’importo totale e inviare la ricevuta o la contabile bonifico insieme al contratto. Anche per questo aspetto le indicazioni sono tutte comprese nel contratto ricevuto.

SOLO NEL CASO DI FINANZIAMENTO PER MERITO LA CAPARRA PUO’ ESSERE VERSATA DOPO L’APPROVAZIONE DEL PRESTITO.

3. Benvenuto a bordo

Al ricevimento del contratto firmato e della caparra l’amministrazione di Volcano High ti confermerà defintiivamente il termine della procedura e bloccherà il tuo posto.
Tutto qui, non ci saranno altri elementi di burocrazia.
Da questo momento entrerai ufficialmente a far parte degli studenti del MasterKeen HBIM e non dovrai più pensare a niente fino alla partenza, se non a caricare le pile al massimo per affrontare i dieci mesi di un’esperienza che potrà cambiare davvero la direzione del tuo futuro professionale.
A tutto il resto ci pensiamo noi.

Sistemazioni

Disponiamo di un elenco di appartmenti e stanze in affitto, che condividiamo con gli studenti che ne fanno richiesta dopo aver concluso l’iscrizione.

Domande e supporto

Hai domande su MasterKeen e Finanziamenti?

Consulta la sezione Q&A, potresti scoprire che molte hanno già una risposta.

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