MasterKeen

CDE Manager

Impara a creare e gestire piattaforme digitali e
Ambienti di condivisione dati (CDE / ACDat), trasforma la tua professione
in un ruolo manageriale di alto livello tecnico e di processo.

8 Marzo 2021
16 POSTI

 

 

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Cinque mesi per trasformarti
in un CDE Manager completo

Il MasterKeen CDE Manager è stato pensato per chiunque voglia fare il salto di qualità nella propria vita professionale, diventando la figura manageriale di cui ci sarà richiesta nei prossimi anni nel mondo della progettazione collaborativa BIM: il CDE Manager, chiamato Gestore dell’ambiente di condivisione dati nella UNI 11337. Il corso dura cinque mesi: 14 settimane di lezioni avanzate più sei di Experience (tesi), nella quale viene impostato un CDE completo per un vero progetto BIM collaborativo. Il Master è composto da moduli progressivi, da quelli basilari fino ai più avanzati: Project Management, problem solving avanzato, teaching, inglese per BIM, Autodesk Vault, BIM 360 Docs, strumenti di comunicazione e programmazione integrati, sistemi di rete, windows server & client, cloud computing, blockchain, business intelligence, data analysis, cybersecurity & cybersafety, Legal BIM, Collaborative Project Management & fork, creazione di un vero CDE, utilizzo come sistema nervoso digitale per implementazione dell’efficienza nel team e negli stakeholder.

Tutto ciò che è necessario conoscere per diventare un gestore di piattaforme digitali per il BIM di ultima generazione, pronto a entrare nel rooster internazionale dei veri esperti di questo sistema gestionale.

La figura BIM più moderna

Il CDE Manager è colui che sa creare, impostare e gestire piattaforme digitali e sovrastrutture tecnologiche nelle quali avviene il processo BIM. Per essere conformi alle norme UNI e ISO ogni stakeholder, pubblico o privato, dovrà dotarsi di un professionista – oppure implementare le competenze di un membro interno – in grado di permettere al Team di effcientare al massimo il lavoro collaborativo attraverso il CDE

5 mesi

Quattordici settimane di formazione intensa più sei di Experience (tesi). Affronteremo le tecnologie di rete e il processo collaborativo BIM a livello di Project Management, ai quali dedicheremo l’enorme monte ore che svilupperemo. Le lezioni comprendono moltissime esercitazioni pratiche e lo sviluppo di un vero CDE / ACDat che verrà utilizzato nel progetto BIM di tesi.

Ambiente per l'apprendimento

Il MasterKeen si svolge in un’ambiente pensato appositamente per l’apprendimento esperenziale di alto livello, che comprende l’aula informatica, il sistema dei server dedicati agli studenti, l’infrastruttura tecnologica ma anche le attrezzature tecniche necessarie a sviluppare capacità di ragionamento e analisi.

In enti pubblici e privati

Il CDE Manager è una figura professionale che opererà in ambienti pubblici e in studi o aziende con diverse sedi in tutto il mondo. Per questo motivo anche il Master stesso ha un taglio internazionale: studieremo l’inglese per il BIM basandoci sulla ISO 19650 europea (oltre che sulla UNI 11337 italiana), produrremo ogni singolo documento in ambedue le lingue per prepararci adeguatamente al lavoro in team con grandi studi e stakeholder stranieri. 

€ 6500 + IVA

Caparra del 30% (€ 1950).

Finanziamenti e bandi

Il MasterKeen è finanziabile con il Per Merito di Intesa Sanpaolo ed è riconosciuto dal bando Torno Subito della Regione Lazio.

Prerequisiti

Per accedere al Master è necessario essere BIM Specialist, BIM Coordinator o BIM Manager con competenze di alto livello.

CDE Manager

La figura manageriale con il più alto tasso di crescita nei prossimi anni.

 

 

Perché il CDE Manager?

Il CDE Manager è la figura con il più alto tasso di crescita nei prossimi anni all’interno del processo BIM: oggi gli esperti veri di questa disciplina si contano sulle dita di una mano, e ogni progetto conforme a UNI 11337 e ISO 19650 si baserà su un CDE (o ACDat che dir si voglia) con processi di approvazione e monitoraggio, necessitando di un gestore dei processi collaborativi digitali.
Il CDE Manager è una figura di livello manageriale, al pari del BIM Manager e al di sopra di BIM Coordinator e BIM Specialist, le cui responsabilità sono legate non solo all’impostazione della sovrastruttura digitale di interscambio dati con piattaforme tecnologiche e sistemistiche, ma anche contaminate operativamente dal Project Management applicato al BIM, che si basa a sua volta sulle conoscenze legali e della proprietà intellettuale, del codice degli appalti, dei contratti. Il CDE viene impostato personalizzando i metodi collaborativi, implementando l’analisi dei dati e delle performance di team e progetto.
Le competenze che rendono il CDE Manager una figura di importanza capitale  sono molte e trasversali, sia nel campo tecnologico di rete, sia nel processo BIM vero e proprio.
Un manager del quale gli studi e le aziende che lavorano in BIM – quello vero – non potranno fare a meno nell’immediato futuro.

CDE e ACDat

Il sistema nervoso digitale del progetto BIM.

 

 

Molti pensano che il CDE (Common Data Environment), chiamato ACDat nella norma UNI 11337 (Ambiente di condivisione dati), si riduca a una struttura di cartelle da usare su uno spazio condiviso (dischi, server) o in un servizio cloud (Dropbox, Drive, etc.). Altri invece sono convinti che sia identificabile in un singolo software o servizio, come Autodesk Vault, Aconex o Projectwise.

Ma non è così.

Il CDE / ACDat è un sistema composto da più tecnologie, operanti in modo complesso ma non complicato, che permette di utilizzare processi collaborativi e cicli di approvazione legati all’espletamento contrattuale. È composto da diversi tipi di software, integrati tra loro con servizi web, che permettono di gestire non solo il modello BIM, ma l’intero processo di implementazione, arrivando fino alla costruzione e alla gestione del ciclo di vita dell’edificio. Un ambiente che va molto al di la del singolo software.
Nel CDE hanno pari peso sia la conoscenza delle infrastrutture tecnologiche (sistemi informatici, reti, server, cloud), sia il processo BIM. L’ottima conoscenza dell’uno non prescinde un’altrettanta profonda competenza nell’altro. Anzi, si devono sovrapporre l’una all’altro.
L’Ambiente di condivisione dati è, in pratica, la struttura sulla quale si basa l’efficienza del processo di produzione e gestione del modello digitale, che permette di aumentare le performance di produzione e consegna del modello BIM, accelerando i processi e potenziando la collaborazione, arrivando a permettere la gestione del ciclo di vita dell’edificio per l’Asset Maintenance.
Per capire che enorme differenza c’è tra un servizio di condivisione cartelle e un CDE vero è sufficiente pensare a quest’ultimo come un sistema nervoso digitale del progetto BIM.
In natura, il sistema nervoso umano gestisce l’intero organismo in modo che sia efficiente e al massimo delle potenzialità; nel caso di emergenza l’apparato agisce in modo autonomo sulla ridistribuzione delle risorse permettendo la concentrazione di quelle più indicate (e necessarie) nell’area interessata dal disagio, riallocando al contempo quelle a disposizione per mantenere in vita l’organismo intero durante la criticità.
In un progetto BIM, un ottimo CDE permette di ottenere gli stessi effetti: gestire il flusso di lavoro in modo efficace ed efficiente, supportare le mansioni e i ruoli nel Team, trasformandole in incarichi a valore aggiunto basati sulle competenze dei professionisti, disporre di informazioni tempestive, adeguate e affidabili necessarie per creare un ciclo serrato di approvazione o di intervento, consentendo e facilitando il rapido adattamento al cambiamento e garantendo il proseguo del processo anche in presenza di criticità tecnologiche e collaborative, il tutto favorendo lo sviluppo evolutivo costante dell’intero progetto.
Il CDE è un sistema nervoso digitale integrato con i software di authoring BIM e quelli di gestione manageriale, che permette di lavorare in Team –

aiutando i collaboratori a risolvere autonomamente i problemi -, di creare un modello senza carta, di comunicare orizzontalmente e verticalmente, effettuare transazioni digitali per lo stato di ogni singolo elemento oppure di intere parti di modello, alle quali possono collaborare in modo diretto e controllato tutti i fornitori e i partner, trasformando ogni processo progettuale in una consegna tempestiva (efficace, efficiente e ottemperante ai contratti) attraverso i workflow, i sistemi di rete e i servizi web dell’organizzazione.
Come un vero sistema nervoso, non è composto da un solo organo, un solo software. È un insieme di strumenti diversi connessi da una tecnologia di comunicazione comune – i protocolli Web – ognuno dei quali compie il proprio dovere effettuando i processi cui è preposto, ma in grado anche di comunicare e sincronizzarsi prontamente con gli altri per indirizzare risorse e processi dove è necessario. È lo strumento esecutivo senza il quale è impossibile portare a pieno regime l’efficienza di un progetto BIM già dallo Stage 2 (ex Level 2), che rimane livellata al 30-40% delle potenzialità: un Ambiente di condivisione dati ottimamente organizzato permette di sfruttare anche il restante 60-70% e di ottenere guadagni pratici in tutti gli aspetti organizzativi ed economici, migliorando la produttività a livello aziendale anziché al solo livello del singolo team o progetto specifico.
Come il sistema nervoso, infatti, il suo vero scopo è di portare – e mantenere – al massimo livello le performance dell’intero organismo, non solo quelle di una parte specifica, operando al contempo un costante miglioramento continuo.
Quando si basa il flusso BIM su una piattaforma digitale di condivisione dati organizzata in modo ottimale, ci si rende immediatamente conto delle grandi differenze con le sole “cartelle strutturate e condivise”: modelli e informazioni circolano nella propria organizzazione con la stessa rapidità e naturalezza del pensiero nella mente umana, rivelando tempestivamente le criticità e permettendo la pronta risposta del sistema con strumenti che affiancano in tempo reale le dinamiche di problem solving nel team, utilizzando la tecnologia per guidare e coordinare gruppi di persone con la stessa velocità con la quale si riesce ad assegnare un incarico a un singolo individuo.
Un vero CDE permette di avvicinare la velocità del business a quella del pensiero, con la medesima efficacia. Per questo è richiesto dalle più importanti norme di efficientamento del BIM, dalla UNI alla ISO.
È un sistema digitale vivo e dinamico, che dev’essere creato e gestito da un professionista esperto di tutto ciò che serve per garantirne il funzionamento, dai processi collaborativi BIM fino alle tecnologie di rete.
Un professionista chiamato CDE Manager, o Gestore dell’ambiente di condivisione dati secondo la norma UNI.

MasterKeen VS. altri corsi

Quando si valuta la frequenza di un percorso come il MasterKeen è necessario farsi un’idea chiara di ciò che lo contraddistinge da altre proposte simili.  Le differenze ci sono, e fanno la differenza.

Qualità formativa

Un sistema pedagogico unico

Uno dei punti di forza del MasterKeen è il modello di training che abbiamo sviluppato, basato su sistemi formativi di livello internazionale (TMPA, ACI, LSP) – dai quali prendiamo il meglio – e su metodi pedagogici proprietari che abbiamo sviluppato appositamente per questo percorso, trasformandolo in un’esperienza formativa unica sul territorio nazionale, non replicabile in altre strutture. E i risultati ci danno ragione.

Con i migliori istruttori

Tra ai massimi professionisti del settore

Gli istruttori del MasterKeen sono innanzitutto grandi esperti del settore, i massimi esperti della propria disciplina, famosi su tutto il territorio nazionale. Ma non solo. Sono anche bravissimi formatori, certificati dalla casa madre, che operano come istruttori, mentor o consulenti di alto livello in grandi studi o importanti aziende. Nel MasterKeen insegna solo chi è un professionista sia nella disciplina, sia nella formazione di alto livello.

L'ambiente adatto

Non solo un’aula informatica

Per apprendere il BIM, quello vero, non è sufficiente l’aula attrezzata con computer e  software. È necessario un ambiente, un Enviroment, adatto, che permetta all’allievo di sviluppare apprendimento non solo sugli strumenti ma anche su normative e, soprattutto, sui processi collaborativi, che sono il cuore di un progetto BIM. Il MasterKeen dispone di aule, sale riunioni, coworking, zone di brainstorming, aree relax. Quando si apprende il BIM è necessario farlo in un ambiente pensato appositamente. 

Percentuale occupazionale
 Al pari dei migliori atenei, e anche di più

Il diploma del MasterKeen non è l’apice del percorso di studi, come invece lo è per le istituzioni accademiche. Il nostro apice sono i risultati. L’obiettivo finaledi ogni corso Volcano High è la Percentuale occupazionale. Quella dei MasterKeen è al 96% a meno di un mese dalla fine del Master (dato aggiornato Marzo 2019). Una delle più alti in Italia.

MasterKeen VS. altri corsi

Il MasterKeen non è solo un corso, è un’intera metodologia formativa.
Quando si valuta la frequenza di un percorso del genere è necessario farsi un’idea chiara di ciò che lo contraddistingue da altre proposte simili.  Le differenze ci sono, e fanno la differenza.

La qualità formativa

Un sistema pedagogico unico

Uno dei punti di forza del MasterKeen è il modello di training che abbiamo sviluppato, basato su sistemi formativi di lvello internazionale (TMPA, ACI, LSP), dai quali prendiamo il meglio, e su metodi pedagogici proprietari che abbiamo sviluppato appositamente per questo percorso, trasformandolo in un’esperienza formativa unica sul territorio nazionale, non replicabile in altre strutture. E i risultati ci danno ragione.

Con i migliori istruttori

Tra ai massimi professionisti del settore

Gli istruttori del MasterKeen sono innanzitutto grandi esperti del settore, i massimi esperti della propria disciplina, famosi su tutto il territorio nazionale. Ma non solo. Sono anche bravissimi formatori, certificati dalla casa madre, che operano come istruttori, mentor o consulenti di alto livello in grandi studi o importanti aziende. Nel MasterKeen insegna solo chi è un professionista sia nella disciplina, sia nella formazione di alto livello.

L'ambiente adatto
Non solo un aula informatica

Per apprendere il BIM, quello vero, non è sufficiente l’aula attrezzata con computer e  software. È necessario un ambiente, un Enviroment, adatto,  che permetta all’allievo di sviluppare apprendimento non solo sugli strumenti ma anche su normative e, soprattutto, sui processi collaborativi, che sono il cuore di un progetto BIM. Il MasterKeen dispone di aule, sale riunioni, coworking, zone di brainstorming, aree relax. Quando si apprende il BIM è necessario farlo in un ambiente pensato appositamente. 

Un server per ogni studente
Per la creazione del proprio CDE

Per il MasterKeen CDE Manager ogni studente ha a disposizione un server e un client personali per fare tutte le prove necessarie all’acquisizione di reali competenze e capacità per l’impostazione in totale autonomia di una rete tecnologica, per lo sviluppo di un proprio CDE personale con il quale potrà seguire il corso libero di fare tutte le prove necessarie, libero di sbagliare e ricominciare fino alla soluzione ottimale.

Il training

Contenuti di alto livello tecnico e di processo

Come tutti i MasterKeen Volcano High, anche quello per CDE Manager offre contenuti di altissimo livello. È un percorso unico in Italia, basato sulla nostra didattica, che permette risultati concreti.

Keen è un termine inglese che indica la capacità di essere allo stesso tempo approfondito e appassionato, intenso e penetrante, forte e intelligente. In pratica, tutte le caratteristiche del nostro Master.
Il MasterKeen CDE Manager è un corso unico in Italia, di livello internazionale, che affronta in profondità gli strumenti, le normative e i processi che permettono di operare come Gestore dell’ambiente di condivisione dati all’interno di un progetto BIM. 
È un’esperienza intensiva composta da 14 settimane di apprendimento più 6 di tesi – divise in 2 di impostazione e configurazione di un CDE / ACDat, e 4 di Experience –, in grado di portare a completo regime la professionalità degli studenti perché siano pronti a operare dal giorno successivo alla fine del Master in un reale contesto di lavoro.
Le lezioni si tengono tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.00 alle 18.00; si divideranno in corsi, spiegazioni ed esercitazioni pratiche.
Affronteremo 560 ore di formazione effettiva, che comprendono anche le esercitazioni pratiche, e 240 ore di tesi su un progetto BIM.
Molto di più di qualsiasi Master universitario.
Ma non solo. Il MasterKeen non è solo un corso, è un’intera  metodologia pedagogica, che abbiamo sviluppato direttamente in AM4, che permette ai partecipanti di acquisire vere competenze, cioè di essere in grado di svolgere a propria volta il mestiere,  e di imparare non solo come gestire piattaforme digitali BIM progettate, realizzate e gestite in totale autonomia, ma anche di essere perfettamente in grado di lavorare in Team: il BIM è collaborativo, e senza tale capacità non si può affrontare. 
Per accedere al MasterKeen CDE Manager è richiesta la conoscenza del processo BIM, della modellazione e del lavoro in team; è necessario avere competenze da BIM Specialist e/o BIM Coordinator, perché daremo per assoldata la conoscenza del processo di elaborazione collaborativa del modello informativo. Non è richiesta nessuna conoscenza specifica di reti e server, se non quella di base del computer, perché la impareremo nel Master. Che l’allievo sia un architetto, ingegnere, geometra, perito, impiantista o un disegnatore CAD non importa. Il MasterKeen è pensato per tutti coloro che lavorano nel ramo AEC e vogliono specializzarsi nella gestione di un’ambiente di condivisione dati per il BIM.
Il CDE Manager è una figura che può lavorare ad alti livelli sia in Italia, sia all’estero. Per questo motivo affronteremo anche lezioni di inglese verticalizzato sul BIM e sul Project Management, con il quale produrre, redarre o consultare il materiale documentale normativo e di implementazione del CDE nel team di lavoro. 

Chi decide di affrontare questo MasterKeen ha lo scopo di implementare e gestire il CDE (o l’ACDat) in uno studio o un’azienda operante con reali processi BIM, collaborarando con realtà di ogni dimensione, private o pubbliche, comprese quelle di livello internazionale.
Come sempre abbiamo strutturato questo percorso muovendoci controcorrente: non ci uniformiamo mai a quello che fanno gli altri, perché non sempre è quello che serve davvero.
Non siamo partiti da un master già pronto (come quelli sui sistemi di rete informatici), ma lo abbiamo forgiato da zero, perché il CDE Manager deve avere innanzitutto competenze nel lavoro BIM collaborativo – quello reale -, e implementarle con la conoscenza delle tecnologie di rete il cui scopo dev’essere quello di gestire i processi di approvazione (necessari all’ottemperamento dei contratti) e garantire l’efficienza del lavoro e l’integrità dei dati per l’intero Team, allargato agli stakeholder, lavorando di comune accordo con l’altra figura manageriale più importante: il BIM Manager.
Nel MasterKeen CDE Manager partiremo dalle basi: impareremo a imparare. Apprenderemo metodi di studio, ragionamento e problem solving che ci permettaranno di affrontare l’intero Master con maggior efficacia, e che contemporaneamente saranno utili a implementare tutti gli strumenti che vedremo successivamente, il primo dei quali è il  Management, perché tale competenza è quella richiesta prima di tutto a questo tipo di figura, tanto da includerlo nel nome stesso.
Affronteremo i più importanti framework di Project Management, dal Prince 2 fino all’Agile, dallo Scrum al Lean, fino al Liquid Team che permette di utilizzarli tutti all’interno del processo BIM, per il quale è richiesto un framework diverso in ogni fase. Del comparto PM farà parte anche l’acquisizione di competenze sulla corretta esposizione e insegnamento (Teaching), perché il CDE Manager dev’essere anche in grado di spiegare in modo chiaro ed efficace l’uso delle tecnologie e delle piattaforme digitali all’intero Team di lavoro, sia in modo orale, sia documentale.
Passeremo poi alla parte pratica dei software, che utilizzeremo basandoci sui framework di PM visti nel mese precedente, e afficandoli alle normative UNI 11337 e ISO 19650. Affronteremo in profondità Autodesk Vault, BIM 360 e BIM 360 Docs – i più diffusi per lo sviluppo di veri CDE – e impareremo a utilizzare software per la Business Intelligence e il Data Analysis in rete e via web, come Autodesk Forge, con il quale impareremo a interfacciare le tecnologie tramite HTML, MYSQL, PHP e JSON.

Affronteremo le reti e l’impostazione di un intero sistema, implementando il server (fisico o virtuale) e i client per LAN e WAN, e integrandoli con servizi Cloud, configurando un Web server per il CDE  / ACDat (su cui è sempre basato), creando sistemi di analisi delle performance di progetto e del team on-line e off-line, generando report da condividere con BIM Manager, Team BIM e committente, assicurando continuità contrattuale e garantendo best practice di Cyber security e Cyber safety.
Parleremo per un’intera settimana di Legal BIM e di tutto ciò che vi ruota attorno: appalti pubblici e privati, contratti, proprietà intellettuale. Perché su di essi dev’essere basata tutta la piattaforma digitale, in accordo con le procedure di sicurezza informatica.
Infine, metteremo  le competenze a regime entrando nella Fase 1 della tesi, preparando un vero CDE da zero, configurando la rete, il server, i software per la piattaforma digitale, decidendo e organizzando processi collaborativi di comune accordo con il BIM Manager, realizzando i processi di approvazione e rilascio per file, modelli e documenti, producendo tutta la documentazione necessaria all’utilizzo sia in italiano, sia in inglese, in modo che possa essere utilizzata anche da stakeholder stranieri (che spesso collaborano ai grandi progetti BIM).
Nella Fase 2, infine, la tesi entrerà nella modalità Experience (che in inglese significa esperienza, ma anche pratica, mestiere, sperimentare, provare), durante la quale verrà gestito il CDE precedentemente impostato, all’interno di un vero processo di produzione di un progetto BIM, nel quale il gestore dell’ambiente di condivisione dei dati opererà in modalità gestionale garantendo tutto ciò che è richiesto dall’integrità del dato: flusso collaborativo, security, recovery, interventi tempestivi di modifica e implementazione su richiesta del team o del BIM Manager – o in presenza di criticità –, gestione del worksharing e dell’archiviazione, sistemi di approvazione, di rilascio dei modelli e dei documenti, attività di analisi in tempo reale, gestione e monitoraggio della qualità produttiva, come un vero manager deve saper fare, per arrivare infine all’ultima fase, quella di wrap e consegna finale del progetto.
In questo modo i CDE Manager avranno fatto una reale esperienza di lavoro, che potrà essere inserita nel curriculum alla voce “Esperienze lavorative” invece delle “Esperienze di studio”.

Un programma completo

Il programma del MasterKeen BIM Specialist è composto da moduli che partono a compartimento stagno nelle prime settimane, per poi amalgamarsi progressivamente in processi e metodologie, basandosi sempre più sulle normative BIM vigenti: la UNI 11337 e la ISO 19650.

È un percorso di crescita professionale con una curva di apprendimento a più livelli, che prevede la progressione non solo del tecnicismo software, ma anche della capacità collaborativa e di problem solving, che permettono di venire a capo delle grandi sfide che il BIM prevede. 

Revit & software expert

Inizieremo con diventare massimi esperti degli strumenti software: impareremo a creare in totale autonomia progetti interdisciplinari con la tecnologia Revit e con i software Autodesk che permettono di coordinarne le discipline, imparando a metterle in relazione e a creare un modello federato. Affronteremo l’uso di Revit Architecture, Revit Structure e Revit MEP, Dynamo, Navisworks, Vault e A360 Collaboration/Revit Server. Questi ultimi sono necessari a poter lavorare a un vero progetto BIM di livello 2 e 3 perchè permettono di sviluppare un Common Data Enviroment.
Vedremo tutto ciò che serve a un BIM Specialist per creare il modello digitale completo dell’edificio.
Per le tre versioni di Revit si sosterranno gli esami per diventare utilizzatori Autodesk Certified Professional, certificati al massimo livello mondiale direttamente dalla casa madre.

BIM Stage 1

Acquisita la conoscenza degli strumenti software, in questo modulo passeremo dal saper fare progetti 3D in Revit ai veri progetti BIM. Inizieremo a entrare in contatto con il BEP (BIM Execution Plan) pre-contract, affronteremo gli usi del BIM e la gestione dei LOD (Level of Development), i LOIN e i gradi di dettaglio, nonché a rapportarsi alle normative e alle linee guida correnti a livello nazionale e nel resto del mondo.
Porteremo l’uso di Revit a un nuovo livello, integrandolo con Dynamo per la realizzazione delle risorse richieste dalla documentazione BIM di progetto.
In questa parte si imparerà a creare un modello BIM completo ma solitario, nel quale cioè ogni disciplina viene sviluppata utilizzando i processi BIM singolarmente.

BIM Stage 2 e 3

In questa settimana passeremo dal progetto BIM solitario a quello condiviso e multidisciplinare. Rapportandoci sempre al BEP impareremo a creare un modello completo lavorando in team, contemporaneamente in tutte le discipline, usando efficacemente il Common Data Enviroment per la progressione delle specifiche di progetto. Impareremo ad allinearci con le linee guida collaborative della PAS inglese, svilupperemo i processi di collaborazione adatti al tipo di progetto arrivando a creare un modello federato completo e perfettamente organizzato per portare al massimo l’efficienza progettuale. In questa fase oltre a Revit e Dynamo utilizzeremo in modo professionale anche i software  di coordinazione e condivisione affrontati nelle prime 11 settimane. Infine, entreremo nel BIM Level 3 affrontando l’argomento “Open BIM”, parlando dello standard IFC – soprattutto di come si relaziona con Revit – e del COBIe per il facility management delle risorse all’interno del programma di Life Cycle dell’edificio. Parleremo di sistemi di condivisione innovativi, che permettono di ottenere Dashboard di controllo del progetto BIM utili sia al committente, sia ai progettisti.

BEP e casi applicativi

Dopo aver imparato a creare progetti BIM completi torneremo sul BEP e ne concluderemo lo studio, aggiungendovi tutti i documenti necessari alla sua redazione, e acquisendo la capacità di produrre tutta la documentazione avanzata richiesta dalle normative, quale il Bim Execution Plan post-contract e il Project Implementation Plan (PIP) necessari tra le altre cose anche per il Life Cycle dell’edificio.
Dedicheremo gli ultimi due giorni della settimana alla risoluzione di problematiche vere e particolari, nelle quali si estendono i software in direzione di usi non convenzionali per il raggiungimento degli obiettivi dettati dal cliente. Soluzioni intelligenti e geniali, raccontate da chi ha dovuto inventarsele per far fronte ai più grossi problemi BIM.

Experience di tesi

Le ultime 4 settimane saranno le più intense, le più importanti di tutto il MasterKeen, perchè fisseranno per sempre nella mente dell’allievo tutte le nozioni apprese fin qui. 
Il progetto sarà una reale esperienza di lavoro: verrà presentato il lunedì mattina, e verranno lasciati i primi due giorni all’organizzazione dei processi collaborativi, alla definizione delle specifiche, alle riunioni e ai briefing con il BIM Manager. Dopodichè ci butterà a capofitto sulla realizzazione del progetto, rapportandosi con richieste, scadenze, modifiche. Lavoreremo tutto il giorno, e se necessario anche la sera, con l’unico obiettivo di consegnare entro i tempi stabiliti dalle milestone di progetto. Il venerdì di ogni setitmana ci sarà il de-briefing di controllo, e se gli obiettivi non saranno raggiunti, ci sarà da lavorare anche nel weekend.
Il progetto di tesi è un momento intenso, che lascia il segno, e che trasformalo studente in un professionista pronto per il mondo del lavoro.

Gran finale

Il MasterKeen si concluderà con una giornata di festa, nella quale verranno consegnati gli attestati e ripercorreremo i cinque mesi passati insieme; si andrà a mangiare tutti insieme e si proseguirà a fare bagordi fino a sera.
Si renderà onore al percorso che avrà trasformato degli esordienti in BIM Specialist pronti al mondo del lavoro.

*Il programma potrebbe subire leggere variazioni in base all’andamento generale degli allievi de dell’intera classe. Rimane garantito il rispetto delle materie e dei moduli elencati.

L'esperienza finale

Experience di tesi

In Volcano High il concetto di tesi è stretto.
Per questo usiamo un nome più adatto.

La tesi di un MasterKeen non è paragonabile a quella di un percorso formativo accademico. Il concetto che meglio rende l’idea è la parola inglese Experience, traducibile contemporaneamente sia come esperienza, sia come pratica, sperimentare, provare, conoscere, mestiere.
Le Experience dei MasterKeen AM4 fanno parte del processo formativo e finalizzano l’acquisizione di competenze, cioè permettono di “imparare a fare a propria volta“, per essere pronti al mondo del lavoro fin dal giorno successivo alla fine del corso. E i risultati ci danno ragione.
Nel MasterKeen CDE Manager faremo entrare le competenze a regime entrando nella Fase 1, dividendoci in gruppi di lavoro e preparando da zero, per due settimane, un vero CDE configurando la rete, il server, i PC client, i software per la piattaforma digitale connettendoli con web application dedicate, decidendo e organizzando i processi collaborativi di comune accordo con il BIM Manager, realizzando i sistemi di approvazione e rilascio per file, modelli e documenti, producendo tutta la documentazione necessaria all’utilizzo sia in italiano, sia in inglese, in modo che possa essere utilizzata anche da stakeholder stranieri (che spesso collaborano ai grandi progetti BIM).
In questa fase emerge l’importanza di aver già operato come BIM Specialist o BIM Coordinator, perché ogni impostazione o implementazione dovrà essere verificata con il lavoro pratico e reale di chi dovrà poi utilizzare la piattaforma digitale. Senza tali competenze non sarà possibile verificare la funzionalità del proprio CDE prima di autorizzarne l’utilizzo. Non c’è altro modo, in pratica, di fare un ottimo lavoro e fornire una Piattaforma perfettamente funzionante se non mettendosi dall’altra parte e verificando ogni singola funzione, operazione e scenario di utilizzo, in modo che il sistema sia pronto e reattivo alle diverse situazioni che si potranno verificare durante il lavoro condiviso e collaborativo in regime di worksharing avanzato.
Nella Fase 2, infine, la tesi entrerà nella piena modalità Experience, durante la quale verrà gestito il CDE precedentemente impostato, all’interno di un processo di produzione di un progetto BIM, con la responsabilità di portarne l’efficacia a pieni regimi già dalla prima settimana e di migliorarla sempre di più fino all’ultimo giorno, fino all’ultimo minuto.

Si opererà come Gestore dell’ambiente di condivisione dei dati, garantendo tutto ciò che è richiesto dall’integrità del dato: piena e ininterrotta operatività della piattaforma (e quindi del team), flusso collaborativo, sicurezza, recovery, interventi tempestivi di modifica su richiesta del team o del BIM Manager, gestione del worksharing e dell’archiviazione, sistemi di approvazione, di rilascio dei modelli e dei documenti, attività di analisi in tempo reale, gestione e monitoraggio della qualità produttiva, come un vero manager deve saper fare, per arrivare infine all’ultima fase, quella di wrap (confezionamento del modello) e consegna finale del progetto.
L’intera attività sarà coordinata in modo continuativo con BIM Manager, BIM Coordinator e BIM Specialist, che lavoreranno in regime di collaborazione interdisciplinare.
Ogni settimana inizierà con il briefing del Team di CDE Manager, durante il quale saranno assegnate le competenze operative, che verranno poi verificate insieme il Venerdì con appositi debriefing. In base ai risultati raggiunti il proseguo del lavoro verrà rimodulato in modo che il weekend, eventualmente, possa servire per l’allineamento alla tabella di marcia. Così come si fa nella realtà.
Questa fase del MasterKeen è la più importante perché si fa esperienza concreta di creazione e gestione di una piattaforma digitale (CDE o ACDat) in un processo BIM vero, così come fanno nella realtà i CDE Manager degli studi e della aziende di alto livello.
Ma non ci fermeremo a questo. Useremo l’intero CDE come sistema nervoso digitale per il progetto e per il team, utilizzandolo per aumentarne le performance fino al massimo potenziale, migliorare costantemente la collaborazione, la condivisione, l’efficacia e l’efficienza. Lo useremo perchè il lavoro proceda con velocità superiori rispetto a quelle delle normali realtà lavorative che ancora non utilizzano un vero CDE, perché la missione del Gestore dell’ambiente di condivisione dati è anche quella di portare allo studio e all’azienda quel miglioramento costante e continuo di processo e di flusso produttivo che permetterà di valorizzare e, anzi, rendre strettamente necessaria  la propria presenza negli asset aziendali.

Volcano Triggers

Gli istruttori

 

Per ottenere i migliori risultati abbiamo portato
allo stadio successivo la figura del docente.

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Environment

Non solo un'aula corsi

 

Per una metodologia come quella del MasterKeen
la sola aula corsi non è sufficiente.
È necessario un intero ambiente di apprendimento,
un Environment.

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I BIM Specialist MK in molti grandi progetti

 

Autodesk, 2D to 6D, One Works, Antonio Citterio Patricia Viel, Enel, Italferr, Archea, Lissoni Associati, Mario Cucinella Architects, A++ Human Sustainable Architecture, Mpartners, Design International, Milan Ingegneria, Jacobs, Wood,  Ariatta, Esa Engineering, Technion, GF Longhi, PSC Engineering Procurement & Construction QATAR, Valle 3.0, Novigos, GPA, Faces Engineering.
Sono solo alcuni degli studi e delle aziende dove lavorano nostri studenti.

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La sede Volcano High

A Lecco, una città magica incastonata tra lago e montagne.
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Appartamenti e stanze

Affitti a medio termine

 

Per seguire il MasterKeen BIM Specialist l’ideale è trovare una sistemazione a lungo termine. A Lecco e dintorni ci sono decine di soluzioni, in continua evoluzione e disponibili su appositi siti specializzati, tramite i quali trovare la soluzione più adatta ed eventualmente contrattare con il proprietario un prezzo per il lungo periodo.

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COSTI E FINANZIAMENTI

Quando si valuta la frequenza di un percorso come il MasterKeen è necessario farsi un’idea chiara di ciò che lo contraddistinge da altre proposte simili.  Le differenze ci sono, e fanno la differenza.

PREZZO
Prossima edizione 8 Marzo 2021: €. 6500 + IVA, escluso materiale didattico consigliato (non obbigatorio per seguire il corso).

ORE DEL MASTER
Contrariamente ai Master universitari che prevedono un alto numero di ore per studio individuale, il MasterKeen prevede 560 ore (14 settimane) di formazione pura – che comprendono decine di esercitazioni pratiche -, 80 ore (2 settimane) di impostazione di un vero CDE/ACDat in accordo con le specifiche BIM di progetto,  e 160 ore (4 settimane) di gestione e garanzia del CDE in un vero flusso collaborativo BIM. Sono previste solo lezioni dirette, in aula e con docente; non è possibile frequentare il MasterKeen on-line: si lavora costantemente sulle strutture dell’aula, in gruppo e in modo condiviso.
In tutto sono 800 ore di esperienza ad altissimo livello. Ancora una volta, una proposta unica in Italia.

MATERIALE
Alla partenza del MasterKeen consegneremo l’elenco dei libri consigliati per approfondire gli argomenti affrontati, il loro acquisto rimane a discrezione e a carico dell’allievo, che potrà così scegliere se acquistarlo e in quale formato (cartaceo o digitale); in questo modo non dovrà ricomprare libri che eventualmente già possiede.

EDIZIONI
Ci sono due edizioni all’anno del MasterKeen CDE Manager che partono a Marzo e Settembre.

PRE-REQUISITI
Per accedere al MasterKeen CDE Manager è necessario avere conoscenze, abilità e competenze BIM almeno come BIM Coordinator con un anno di esperienza o come BIM.

Specialist MK, che sono stati formati per averne le competenze, capaci di lavorare in pieno regime collaborativo (Ex Level 2 della PAS 1192-2:2013) sulle diverse discipline progettuali, anche solo a livello software. Per verificare le proprie competenze è sufficiente paragonarle a quelle acquisibili con il MasterKeen BIM Specialist. Potete consultarle in questa pagina.
Per gli studenti che NON arrivano da precedenti MasterKeen (esterni) sarà effettuato un apposito test di ingresso, per Coordinator e Specialist, per verificare le competenze richieste.
Dato l’alto livello tecnico, nel Master daremo per scontato che tali competenze siano tutte assoldate, anzi verranno usate come base per acquisire competenze di livello ancora maggiore. I BIM Specialist del MasterKeen (o paragonabili per competenze) sono la figura di partenza minima per questo percorso.

Per quanto riguarda reti e sistemi IT invece non è necessaria alcuna conoscenza particolare , se non l’uso di computer nella normale progettazione BIM. Impareremo tutto da zero: server, cloud e sistemi di analisi performance compresi. 

POSTI DISPONIBILI
Per mantenere l’efficiacia e la professionalità del corso ogni classe del MasterKeen ha un numero massimo di 16 posti disponibili. Nel caso di un’alta affluenza di iscrizioni gli allievi verranno divisi in classi gemelle, che proseguiranno il MasterKeen in pari passo. Raggiunto il numero massimo di 32 iscrizioni, quelle eccedenti verranno deviate all’edizione successiva

ORARI LEZIONI
Le lezioni si svolgono tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.00 alle 18.00. Nel periodo dell’Experience di tesi, di comune accordo con un responsabile di struttura, gli orari di lavoro possono essere estesi a tutta la sera .

PAUSE E VACANZE
Le lezioni non si svolgeranno nei giorni festivi e nelle vacanze natalizie e pasquali. In base al calendario dell’anno potranno inoltre esserci altri brevissimi periodi di vacanza a seconda dei ponti dell’anno in corso: 25 Aprile, 1° Maggio, 1° Novembre, 8 Dicembre. 
Il MasterKeen terminerà alla fine del 5° mese.

LOGISTICA
Gli studenti hanno a disposizione spazi per consumare il pranzo al sacco, oppure possono mangiare presso una delle strutture presenti attorno alla nostra sede: ristoranti, osterie, pizzerie da asporto, bar, centri commerciali.

ALLOGGIO
Per alloggiare è possibile avvalersi di numerose soluzioni, dalla singola stanza all’intero appartamento. Lecco è una città universitaria, ed esistono numerose strutture ufficiali o private che possono affittare un alloggio per diversi mesi. Intorno alla città, inoltre, ci sono paesi giardino nei quali è possibile trovare sistemazioni a condizioni economiche ancora più vantaggiose.

SPOSTAMENTI E MEZZI PUBBLICI
Raggiungere la sede di AM4 è molto facile. Si può arrivare comodamente a piedi dal centro (10 minuti) o in bici. Siamo a cinque minuti a piedi dalla stazione, dove arrivano anche gli autobus dai paesi circostanti. Per chi alloggia in città invece sono vi sono i trasporti interni o un comodo servizio di bike sharing.
Arrivando in macchina è possibile usufruire dei numerosi parcheggi diponibili intorno a noi.  

FINANZIAMENTO PER MERITO

Grazie alla convenzione con Intesa San Paolo, gli studenti dei MasterKeen  possono accedere a un prestito per merito, per coprire l’intera quota d’iscrizione e altre spese come il vitto e l’alloggio per il tempo di frequenza del corso. 

Iscrizione

L’iscrizione è facilissima. È sufficiente compilare il modulo on-line con i propri dati di partecipazione e di fatturazione; nel giro di pochi attimi arriveranno due e-mail: una con il modulo pre-compilato da firmare e rimandare via fax (o e-mail) e l’altra con le istruzioni per il proseguo, che comprendono il versamento della caparra per bloccare il posto, le indicazioni su come raggiungerci, cosa portare e tutto ciò che serve sapere.

9 Marzo 2020

Nuova edizione.

€ 6500 + IVA

Caparra 30% (€ 1950).

Finanziamenti e bandi

Per l’importo del corso e per l’alloggio.

Prerequisiti

Essere BIM Specialist / BIM Coordinator o BIM Manager con competenze di alto livello.

Il prossimo MasterKeen CDE Manager partirà l'8 Marzo 2020, tra

Giorno(s)

:

Ore(s)

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Minuto(i)

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Second(s)

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MasterKeen

BIM Specialist

5 Ottobre 2020

17

posti disponibili

MasterKeen

BIM Coordinator

8 Marzo 2021

16

posti disponibili

MasterKeen

CDE Manager

8 Marzo 2021

16

posti disponibili

Boost for BIM Management

Legal BIM

26 Settembre 2020

14

posti disponibili

Boost for BIM Management

Team Management

12 ottobre 2020

16

posti disponibili

* Il Master prevede l'esame di certificazione Autodesk Certified Professional su Revit per Architettura, per Strutture e per MEP meccanico.

** Il MasterOne prevede l'esame di certificazione Autodesk Certified Professional su Revit per la disciplina affrontata.

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